Indossare la felicità: moda, sostenibilità ed emozioni

È possibile provare emozioni positive, come la felicità, indossando particolari capi di abbigliamento, come quelli sostenibili?

La risposta èe ci arriva da un recente studio pubblicato da tre ricercatrici, due inglesi ed una francese, sull’International Journal of Sustainable Fashion & Textiles.

Apro una piccola parentesi: non è fantastico che esista una rivista scientifica appositamente dedicata alla moda sostenibile?! È uscita per la prima volta nel 2022 con l’obiettivo di diffondere conoscenze per promuovere il progresso della moda sostenibile e dell’innovazione nel campo del tessile, aumentando la consapevolezza delle questioni ambientali e sociali, stimolando l’implementazione di soluzioni sostenibili. Assolutamente da tenere sott’occhio!

Tornando alla ricerca, le studiose si sono poste la seguente domanda: esiste una relazione tra ciò che proviamo e ciò che indossiamo?

Per indagare tale domanda, hanno realizzato un esperimento coinvolgendo 39 soggetti (26 donne, 13 uomini) di età superiore ai 18 anni e dividendoli equamente in 3 gruppi:

  1. Gruppo che indossa magliette semplici
  2. Gruppo che indossa magliette con l’etichetta “sostenibile
  3. Gruppo che indossa magliette con l’etichetta “non sostenibile

Per valutare le emozioni provate dai partecipanti, le ricercatrici hanno somministrato loro alcuni questionari, tra cui lo SPANE (Scale of Positive and Negative Experience), nel quale si richiede di indicare, su una scala da 1 a 5, la frequenza di emozioni positive (come la felicità) o negative (come la rabbia).

I partecipanti hanno compilato i questionari 2 settimane prima e poi subito dopo l’esperimento, senza sapere a priori quale fosse lo scopo. L’esperimento consisteva nell’indossare le magliette (ciascuno in base al gruppo di appartenenza) e trascorrere poi 2 ore in una stanza assieme agli altri partecipanti.

L’analisi statistica dei dati ha messo in luce risultati in linea con le ipotesi iniziali dell’esperimento.

I partecipanti che indossavano la maglietta sostenibile hanno provato emozioni più positive rispetto ai partecipanti che indossavano magliette non sostenibili. Viceversa, i partecipanti che indossavano magliette non sostenibili hanno provato emozioni più negative sia rispetto ai partecipanti che indossavano magliette sostenibili, sia a coloro che indossavano la maglietta semplice.

Questo studio ci porta a riflettere su due aspetti molto importanti:

  • da un lato, evidenzia una relazione inestricabile tra abbigliamento ed emozioni;
  • dall’altro, sottolinea come i processi psicologici sottostanti possono guidare le nostre scelte in fatto di abbigliamento: acquistare abbigliamento sostenibile non fa star meglio solo l’ambiente, ma anche noi.

E questa constatazione può essere una leva molto rilevante per mostrare ai consumatori che l’impatto negativo dell’industria della moda non agisce solo sull’ambiente, ma anche sul sé, attraverso sentimenti ed emozioni. Una nuova consapevolezza che potrebbe renderci consumatori più attenti e rinnovare la credenza nella possibilità che l’azione individuale possa davvero dare vita al cambiamento.

🧠👗 Segui su Instagram (@michelaformicone) #PsicoFashion, la rubrica dedicata all’incontro tra il mondo della Moda e quello della Psicologia, intesi in senso ampio.

Lascia un commento