Dall’11 al 17 settembre 2023 a Roma si è tenuta la Rome Future Week, un evento dedicato al futuro e all’innovazione, che si componeva di oltre 300 iniziative sparse in più di 200 location per tutta la città.
In qualità di Future Reporter, ho selezionato le iniziative a cui prendere parte e le ho raccontate attraverso i miei canali social e il blog. Molto interessante e perfettamente in linea con i miei interessi è stato l’evento che si è tenuto venerdì 15 settembre in zona Pigneto, intitolato “Innesti. Per un futuro in equilibrio”, in cui la fashion designer Sofia Jiao ha condotto un workshop su come avere un guardaroba consapevole e, a seguire, la sfilata di slow fashion di Lei Lantieri 100% Made in Italy (il brand di Sofia Jiao).
Il workshop di Sofia Jiao: come avere un guardaroba perfetto per noi e per l’ambiente

Nel workshop, la fashion designer ha esposto alcuni consigli utili e facili da applicare per riuscire a costruire un guardaroba che ci rispecchi e ci valorizzi, sfruttando i capi che già abbiamo e acquistandone di nuovi con maggiore consapevolezza.
L’idea alla base è quella di puntare sulla qualità anziché sulla quantità.
Da un lato, questo si traduce nell’acquistare, con lo stesso budget, un numero inferiore di capi, ma di qualità migliore. Dall’altro lato, l’implicazione è la considerazione che è impossibile indossare l’enorme quantità di vestiti che abbiamo nell’armadio ed è anche impossibile che tutti ci stiano benissimo. Perciò, un solo imperativo: less is more.
I consigli erano essenzialmente 5: colori, forma del corpo, analisi del guardaroba, stile e pulizia dell’armadio.
1. I colori
È utile capire quali sono i colori che ci donano maggiormente. Dopotutto, il colore è la prima cosa da cui partire perché è la prima che si vede da lontano, ancora prima di mettere a fuoco le caratteristiche specifiche di un capo.

Al di là dei canoni dell’Armocromia, i consigli di Sofia per trovare facilmente i nostri “colori amici” prevedono di avvicinare un vestito al nostro viso, possibilmente senza trucco e con la luce naturale. A questo punto, se quel colore è perfetto per noi noteremo che i segni del viso sono meno evidenti, gli occhi sembrano più grandi e meno stanchi e la pelle è più luminosa. Senza pensarci troppo, basta lasciarsi guidare dall’istinto.
E se un colore ci piace, ma non ci sta poi così bene? La soluzione non è eliminarlo dall’armadio, ma semplicemente indossarlo lontano dal viso. Ci piace il beige ma la maglietta beige vicino al volto non ci dona? Aggiungiamo una collana colorata e il gioco è fatto.
2. La forma del corpo
Secondo Sofia, è poco utile assimilarsi rigidamente ad una specifica forma del corpo (body shape a mela, a pera, a clessidra, ecc…). È sufficiente misurare tre punti chiave del corpo (spalle, vita e fianchi) e cercare poi di bilanciarli attraverso l’abbigliamento. Le spalle sono più larghe dei fianchi? Evita camicie voluminose e prediligi gonne o pantaloni più ampi. Spalle strette e punto vita largo? Utilizza colori chiari in alto e colori scuri in basso. Ricorda: cambiano i vestiti, non il tuo corpo.
È tutta una questione di equilibrio: come nella filosofia dello yin e dello yang, sta tutto nel trovare la giusta armonia.
3. L’analisi del guardaroba

Prendiamoci del tempo per analizzare il nostro guardaroba, provando tutti i diversi capi. Cosa ci sta meglio? E perché?
Tutti nel nostro armadio abbiamo dei capi che indossiamo di più e più volentieri. Perché? Quali sono le loro caratteristiche?
Farci queste domande ci aiuterà a capire cosa ci piace davvero.
4. Il tuo stile
Non è facile capire qual è il nostro stile. Il consiglio di Sofia Jiao è di non pensare solo a ciò che ci piace in termini di moda e abbigliamento.
Possiamo trovare l’ispirazione per il nostro stile anche in tante altre cose che ci piacciono: dall’arte, alla musica, ecc.
5. La pulizia dell’armadio
Una volta che abbiamo capito cosa ci sta bene e cosa ci piace, è il momento di fare pulizia nell’armadio.
Ciò che non ha più posto nel nostro armadio sarà condiviso, donato, venduto o riciclato.
Slow Fashion
Tutto questo è slow fashion: ci vuole tempo per seguire questi consigli. Possono volerci anni prima di riuscire ad ottenere il guardaroba perfetto per noi, che sia rispettoso delle nostre caratteristiche uniche, ma anche dell’ambiente, evitando gli sprechi e puntando sulla qualità.
È slow fashion perché impariamo a resistere alle tentazioni che continuamente ci arrivano dai media: saldi, novità, influencer che sponsorizzano prodotti. E impariamo che ciò che conta è avere un guardaroba che dica davvero chi siamo: questo è fare uno shopping “mindful”, ovvero consapevole.
E ci semplifica anche la vita! Abbiamo meno capi tra cui scegliere, ma la loro qualità è assicurata, così come è assicurato che tutti ci staranno sempre bene.
Moda ed emozioni

Nell’esplorare i diversi consigli e come applicarli, Sofia Jiao ha posto particolare accento sulle emozioni che gli abiti sono in grado di donarci. L’abbigliamento è emozione.
Indossare ciò che ci piace ci fa stare bene. E se noi stiamo bene con noi stessi, illuminiamo l’ambiente che ci circonda. Se noi ci sentiamo sicuri e a nostro agio (e gli abiti sono fondamentali nel darci queste sensazioni!) anche le persone attorno a noi staranno meglio, perché trasmetteremo sicurezza e serenità.
Per raggiungere questa perfetta combinazione abito-emozione, è però fondamentale ricordarsi che non dobbiamo mai essere noi ad adattarci agli abiti, ma sono gli abiti che devono adattarsi a noi. Se facciamo di tutto per entrare in un abito di tre taglie più piccolo, stiamo negando il nostro corpo, non lo accettiamo per come è. Gli abiti devono invece raccontare chi siamo, in tutto e per tutto. E se abbiamo faticato per entrare in un abito, staremo tutto il giorno a controllare che ci vesta bene e questo ci creerà ansia: un’ansia che si vede anche da fuori.
La vera bellezza è trovare uno stile che ci rappresenti, senza dover modificare noi stessi: trova il tuo stile e sii fedele ad esso.
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