La società gioca un ruolo fondamentale nel determinare i codici di abbigliamento, così come la cultura e persino la legge che regola una comunità. Tuttavia, l’assenza del dialogo con il Sé può portare a una perdita di connessione tra l’individuo e i propri vestiti, con conseguenze negative sulla salute mentale e sul benessere.
Alcuni esempi al riguardo possono essere l’uso di tacchi alti nonostante il disagio fisico oppure la pressione al conformismo ai livelli di abbigliamento socialmente accettati, che possono limitare l’autenticità e l’espressione individuale.
C’è senza dubbio la necessità di riequilibrare il potere tra individuo e società nel contesto dell’abbigliamento, favorendo una maggiore consapevolezza del Sé e un dialogo più profondo con i propri vestiti.
Il dialogo con il Sé in contrasto con la legge
A volte il dialogo con il Sé potrebbe portare ad andare in contrasto con la legge. Questo può accadere in quei paesi del mondo dove la legge regola l’abbigliamento, specialmente delle donne.
Una donna che decidesse di non attenersi a tali leggi, perché non ritenute in linea con i propri valori e con la propria personalità, andrebbe incontro a gravi ripercussioni.
Il dialogo con il Sé in contrasto con la cultura e la società
Cosa succede se il dialogo con il proprio Sé porta a considerazioni e scelte diverse rispetto a ciò che la cultura o la società prevedono?
- A livello individuale, possono verificarsi diverse conseguenze significative. Innanzitutto, la pressione sociale e culturale per conformarsi ai codici di abbigliamento predefiniti può portare a una perdita di autenticità e di connessione con il Sé interiore. Questo può causare sentimenti di inadeguatezza, stress e disconnessione emotiva.
- A livello culturale, le aspettative sociali riguardo all’abbigliamento possono essere fortemente radicate e influenzare le scelte personali. Questo può creare una sensazione di costrizione o di dover rispettare gli standard culturali, anche a discapito della propria autenticità e libertà individuale.
La polarizzazione
Un concetto interessante che emerge analizzando il rapporto tra moda, cultura e società è quello della polarizzazione. Questo fenomeno si riflette sul fatto che l’abbigliamento sessualmente stereotipato può contribuire a una divisione tra individui basata su ruoli di genere tradizionali e aspettative culturali rigide.
Ad esempio, la divisione dei reparti di abbigliamento in base al genere può creare un’esperienza alienante per coloro che non si identificano con i ruoli di genere convenzionali.
Un altro esempio è l’idea che certi colori o stili siano “maschili” o “femminili”, un concetto che mette in luce il ruolo dell’abbigliamento nel perpetuare stereotipi di genere potenzialmente dannosi. Questa polarizzazione può limitare la libertà individuale di espressione attraverso l’abbigliamento e contribuire a una visione ristretta dei ruoli di genere nella società.
Il ruolo della psicologia della moda
In questo contesto, la psicologia della moda ha il potere di rafforzare la connessione interna tra individuo e vestiti, consentendo una maggiore espressione e autenticità. Promuovendo anche una maggiore consapevolezza dell’importanza del dialogo tra il Sé e l’abbigliamento nell’ambito della salute mentale e del benessere complessivo.
Fonte: Maxey, Georgia (2022) “Fashion Psychology: The Relationship Between Clothing and Self,” Counseling and Family Therapy Scholarship Review: Vol. 4: Iss. 1, Article 2.